Isernia

Isernia

L’origine di Isernia è antichissima. Viene fatta risalire al paleolitico anche se la storia della città ha inizio in epoca sannitica. 

Scoperto occasionalmente nel 1978 durante i lavori per la costruzione della superstrada Napoli - Vasto, il Museo Paleolitico di Isernia rappresenta ad oggi il ritrovamento paleoantropologico più importante d'Europa. Contiene la mostra permanente dei reperti paleolitici provenienti dagli scavi de Isernia La Pineta, dal nome del sito che fu abitato circa 736.000 anni fa da ominidi, mediaticamente definiti col nome di Homo Aeserniensis. Reperti litici e ossa di grossi animali (bisonti, rinoceronti, leoni…) sono esposti in teche che quasi abbracciano il paleosuolo. Gli uomini che avevano frequentato la zona furono battezzati Homo Aeserniensis.

Parte interessante della città di Isernia è senz'altro il centro storico, che ha mantenuto intatto il suo antico aspetto ed ancor oggi è contraddistinto dagli stretti vicoli. Situato nella parte sud ovest della città, è circondato da due antiche mura e da due strade, via Roma e via Occidentale, che ne permettono un facile accesso. Uno dei monumenti più importanti di Isernia è la Fontana Fraterna, simbolo della città. Essa è annoverata tra le più belle fontane d' Italia; i sei getti d’acqua assumono la forma di un loggiato. Nonostante sia stata realizzata con pietra locale, si narra che una delle lastre che la compongono appartenesse al monumento sepolcrale di Ponzio Pilato. 

A poche centinaia di metri dalla Fontana Fraterna è possibile addentrarsi nel Tempio di Giove, edificato a conclusione della Terza Guerra Sannitica (290 a.C.) e dedicato alla triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva), culto ufficiale nel mondo romano.

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